Ti presentiamo una soluzione che davvero rappresenta la moderna risposta al rivestimento per piscine. Si tratta di un materiale termoplastico di alta qualità per piscine, applicato mediante spruzzatura termica.
Ma andiamo in ordine: quali sono i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni per quanto riguarda il rivestimento per piscine?
Come sono cambiati i teli in PVC negli ultimi anni
Il telo in PVC resta ancora oggi uno dei rivestimenti per piscina più diffusi al mondo, soprattutto perché è il sistema più conosciuto e, ad oggi, il più economico sul mercato.
Tuttavia, negli ultimi anni il settore ha subito importanti cambiamenti, accompagnati da una nuova sensibilità da parte dei consumatori. In passato, infatti, i rivestimenti in PVC potevano avere una durata anche di 20/25 anni, mentre oggi questo non è più il caso.
Il motivo principale è legato all’introduzione di nuove normative e regolamentazioni che hanno giustamente limitato l’utilizzo di alcune sostanze impiegate nella produzione dei teli, in quanto dannose per l’uomo e per l’ambiente. Questo ha portato alla realizzazione di materiali meno aggressivi, ma anche meno resistenti, con una conseguente riduzione della durata complessiva del rivestimento.
Anche dal punto di vista estetico si osservano differenze importanti: i teli di nuova generazione tendono a essere meno stabili nel colore e possono scolorire gradualmente nel tempo. Nell’arco di circa dieci anni è quindi frequente dover sostituire il rivestimento oppure accettare una perdita di brillantezza e vivacità cromatica della piscina.
A questo si aggiunge un ulteriore limite strutturale: il PVC è composto da teli sovrapposti tra loro, con giunzioni visibili che incidono sull’estetica finale della vasca. Questo aspetto risulta evidente sia nelle piscine a skimmer sia in quelle a sfioro panoramico, dove la linea di galleggiamento tende a sporcarsi facilmente e richiede una manutenzione frequente e impegnativa.
Alla luce di tutte queste considerazioni, pur restando ancora molto utilizzato, il telo in PVC può essere considerato una tecnologia ormai matura, destinata nel tempo a essere progressivamente sostituita da soluzioni più moderne, performanti, eco-friendly ed esteticamente superiori.
Storia dei rivestimenti in polvere
La storia della verniciatura a polvere inizia tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, in un’epoca in cui i polimeri organici venivano utilizzati a spruzzo su superfici metalliche. Successivamente, nei primi anni ’60, negli USA nasce il processo di lavorazione elettrostatica della verniciatura a polvere che, dall’inizio degli anni ’80, si sviluppa in tutto il mondo in maniera continua fino ai giorni nostri.
Attualmente il mercato dei rivestimenti in polvere è un settore in costante crescita ed uno dei più prolifici per quanto riguarda il settore piscine.
Perché il rivestimento Ecofinish è tanto speciale?
Perché si tratta di un tipo di rivestimento che risolve le problematiche tipiche dei rivestimenti in PVC e di quelli a base di intonaco e vernici. Il rivestimento Ecofinish vanta la resistenza, la durevolezza e la praticità di manutenzione dei rivestimenti di un tempo, conservandone la bellezza e le tonalità di colore.
Quali sono le sue caratteristiche?
• Protezione anticorrosiva a lungo termine - Funzione impermeabilizzante, isolamento elettrico, resistenza chimica. Non si scheggia, non si screpola e non si spella. Tutte caratteristiche estremamente importanti quando si parla di piscina, dove tutto è immerso nell’acqua e tende quindi a logorarsi, consumarsi, sbiadire, ecc.
• Resistenza a macchie e scolorimento - I test meteorologici accelerati QUV simulano in laboratorio gli effetti dannosi della luce solare UV e dell’umidità sui rivestimenti polimerici, permettendo di valutarne la resistenza nel tempo anche in condizioni particolarmente severe. In questo caso, il campione è stato sottoposto a 3.000 ore di test QUV. Proprio questa resistenza è alla base di un ulteriore vantaggio del rivestimento: l’elevata stabilità estetica. A differenza dei classici teli in PVC, infatti, non subisce variazioni di colore nel tempo, nemmeno in presenza di agenti chimici o ambienti aggressivi. Il risultato è una resa cromatica uniforme e costante negli anni, con una piscina che mantiene un aspetto sempre integro, stabile e valorizzato.
• Riparazioni semplici - Le piscine rivestite con Ecofinish non hanno mai richiesto manutenzioni strutturali significative. Eventuali interventi futuri, ad esempio in caso di piccole fessure, sono semplici e rapidi: è sufficiente carteggiare l’area interessata e ripristinarla senza differenze visibili di colore.
• Non richiede la pulizia costante della linea di galleggiamento - Non assorbe lo sporco che si forma quotidianamente in piscina, mantenendo la superficie più stabile e facile da gestire. Di conseguenza, la pulizia della linea di galleggiamento richiede interventi molto meno frequenti, passando da una cadenza settimanale a circa una volta ogni mese e mezzo, con un notevole risparmio di tempo e manutenzione.
• Niente punti di giunzione o sovrapposizione - Dal punto di vista estetico, il materiale è completamente omogeneo, privo di giunzioni o sovrapposizioni visibili, garantendo così un risultato finale pulito e uniforme. Inoltre, a differenza di altri sistemi come ad esempio le vernici tradizionali, che richiedono riapplicazioni ogni 2-3 anni, questo rivestimento mantiene nel tempo un aspetto stabile, senza significative alterazioni cromatiche, risultando estremamente duraturo.
Come funziona?
La polvere viene applicata usando un macchinario speciale che emette una fonte di calore.
Le fasi di lavoro sono diverse e le vediamo rappresentate qui di seguito.
Il risultato finale è una vasca dal colore omogeneo e molto bella dal punto di vista estetico, senza punti di giunzione e sovrapposizioni del telo che (onestamente) sono piuttosto antiestetiche.
Colori e finiture
Per questo rivestimento, ormai utilizzato in piscine di tutto il mondo, è disponibile un’ampia gamma di colori dalle tonalità moderne e raffinate.
Per quanto riguarda le finiture, sono previste due soluzioni: la versione liscia, ideale per le superfici principali, e la finitura anti-slip, studiata per le aree più critiche come i gradini di accesso alla piscina, dove è richiesta una maggiore sicurezza e resistenza allo scivolamento.
Dove può essere applicato
L’Ecofinish può essere applicato solo su piscine costruite in cemento armato e in vetroresina.
10 anni di garanzia
La garanzia del rivestimento Ecofinish è di 10 anni ed include:
- Resistenza ai prodotti chimici: non scolorisce e non si deteriora in modo significativo a causa delle condizioni chimiche della piscina.
- Resistenza al calcare.
- Inibizione della crescita della muffa sulla superficie del rivestimento.
- Resistenza alle crepe (sebbene il trattamento si occupi con cura di questo aspetto già al momento della spruzzatura, esiste la possibilità che si verifichino nuove crepe derivanti dal movimento nel substrato sottostante).
- Resistenza alle scheggiature.
- Resistenza alle macchie organiche (NOTA: resistenza non significa che sia completamente antimacchia).
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