Forse ti sorprenderà che proprio uno che lavora nel settore piscine e le vende per mestiere scriva un articolo di questo tipo.
Ma tranquillo, so bene quel che faccio!
Il motivo per cui scrivo questo articolo è semplice: questo è ciò che il cliente ha in mente, che lo dica o meno. È importante occuparsi delle sue (probabilmente anche delle tue) obiezioni, punto per punto.
1. I costi di manutenzione della piscina sono alti
Questo era più vero fino a qualche anno fa. Con l’evoluzione tecnologica di pompe, filtri, sistemi elettrici e materiali, i costi di manutenzione della piscina si sono notevolmente abbassati.
Il costo annuale è diventato abbordabile. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo sui costi di manutenzione della piscina.
Inoltre, siamo gli unici ad aver creato una tabella previsionale dei costi, che ti permette di calcolare in anticipo e in modo preciso le spese della tua piscina.
2. La piscina richiede troppo tempo per essere gestita
Oggi le cose sono molto diverse rispetto a qualche anno fa.
Ad esempio, il lavaggio dei filtri un tempo si doveva fare ogni settimana, mentre oggi con le nuove tecnologie si può fare ogni 3-4 settimane. Per i più pigri, alcune operazioni possono essere automatizzate grazie a valvole di ultima generazione.
Esistono anche centraline automatizzate che gestiscono quasi tutte le operazioni di sterilizzazione, riducendo notevolmente il tempo necessario.
Le piccole azioni rimaste possono essere affidate ai tuoi figli: semplici da fare e un modo per coinvolgerli in famiglia.
Inoltre, grazie a sistemi domotici avanzati, oggi puoi controllare PH, pompe, illuminazione e molto altro direttamente da remoto.
Noi di Professione Piscina mettiamo a disposizione dei clienti un’area riservata online, con video e materiali descrittivi disponibili 24 ore su 24.
3. Occorre richiedere un surplus di KW
Se la piscina è grande o ha elementi aggiuntivi come nuoto controcorrente o idromassaggio, potrebbe servire un aumento di potenza da 3 a 4,5-6 KW, in base ai consumi.
Oggi il costo elettrico è solo leggermente superiore e alcune compagnie non applicano nemmeno un aumento del canone.
In passato questa procedura era lenta e richiedeva 1-2 mesi; oggi, grazie alla concorrenza nel settore energetico, i tempi si sono ridotti a 1-2 settimane.
4. Il costo è alto rispetto ai mesi di utilizzo
Questa è una visione limitata.
Con l’aumento delle temperature negli ultimi anni e l’allungamento della stagione calda, la piscina viene utilizzata quasi sempre da fine maggio a metà ottobre.
Grazie alle coperture isotermiche, è possibile mantenere più alta la temperatura dell’acqua, e con una pompa di calore puoi estenderne l’uso di altri due mesi. Con le coperture telescopiche puoi sfruttare la piscina praticamente tutto l’anno.
Per fare un confronto, una vacanza media per famiglie costa dai 3 ai 4 mila euro per un paio di settimane. La tua piscina, invece, resta davanti casa, pronta per tutta l’estate e per gli anni a venire.
5. La piscina rende la casa un bene di lusso e aumenta le tasse
Non è del tutto corretto.
Solo in casi particolari la casa può passare a categoria di lusso. Per quanto riguarda le tasse, ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato sulle categorie catastali e tasse sulle piscine.
Va valutato bene il rapporto costo/beneficio
Tutto ciò che ci piace richiede un minimo di sacrificio.
Se vuoi un bel corpo, devi fare attività fisica e curare l’alimentazione.
Se vuoi mantenere un buon lavoro, devi studiare e impegnarti.
Se compri una macchina di lusso, paghi bollo, assicurazione e manutenzione più alte della media.
Ma se ne trai soddisfazione, lo fai comunque.
Con la piscina è diverso: aggiunge valore alla tua casa, non si svaluta mai e ti regala relax, momenti in famiglia, amici e divertimento. Il rapporto costo/beneficio è molto vantaggioso.
IN SINTESI: se vuoi farti una piscina, sappi che ti appresti ad acquistare un bene che non solo aumenta il valore della tua casa ma che ti offre la possibilità di rilassarti, stare in famiglia, invitare gli amici e divertirti, con un rapporto costo/beneficio MOLTO vantaggioso.