Pierfrancesco Fagiani
Consulente Senior

Quanto deve essere grande una piscina? C'è una relazione fra le misure scelte per la propria piscina e il famoso 'effetto WOW'?

Sicuramente è così ma la cosa va valutata in base al contesto.

Nell’ambito dell’estetica e dello studio del bello, molta enfasi viene data giustamente al concetto delle proporzioni. Naturalmente l'idea di grande o piccolo è molto relativa e la prima relazione da tenere in considerazione è ovviamente lo spazio dove verrà realizzata la piscina.

Mi è capitato di vedere una piscina 13 x 5 realizzata in un grande giardino che sembrava quasi una “pozzanghera”, dato che non c’era nessun altro elemento che potesse fungere da delimitazione visiva dello spazio. Alternativamente mi è capitato di vedere una piscina 10 x 5 realizzata in un giardino piccolo che sembrava enorme, molto più grande di quanto non fosse in realtà. Pertanto diciamo che vi sono delle accortezze e delle regole generali a cui attenersi, logicamente tenendo conto anche delle esigenze personali.

 

CRITERI PER DETERMINARE LE GIUSTE DIMENSIONI DELLA PISCINA

dimensioni della piscina

 

  1. Anche se comunemente si fa così, sarebbe meglio non scegliere una piscina dove il lato lungo è il doppio del lato corto (ad esempio 10 x 5, 12 x 6, 14 x 7). Queste erano misure molto in voga negli anni ’90 e 2000 dato che spesso si trattava di misure standard. Tuttavia l'effetto finale di piscine con queste misure non è molto bello in quanto la piscina risulta un po' troppo “cicciotta” e poco slanciata. Seguendo il trend del design moderno è molto meglio giocare con delle dimensioni che snelliscano la piscina e quindi preferire dimensioni 'sfalsate' (ad esempio 10 x 4, 12 x 5, 15 x 6, ecc.)
     
  2. Determinare le giuste dimensioni in base alle misure generali del giardino (ci deve essere un'armonia nelle proporzioni) oltre che in base al budget logicamente. Nel caso di un giardino molto grande è indispensabile occuparsi anche della progettazione del verde in modo che vi siano delle delimitazioni dello spazio circostante e la piscina non si "perda" in mezzo ad una superficie troppo grande.
     
  3. Le dimensioni della piscina devono prendere in considerazione anche l'eventuale spazio destinato all'area benessere e/o relax. In tal caso è opportuno capire bene come disporre tali zone in relazione anche ad altri elementi: gradoni, spiagge, bocchette idromassaggio, eventuali lettini da appoggiare in acqua, ecc.
     
  4. Se si è appassionati di nuoto e si vuole avere uno spazio sufficiente per praticare questo sport, la lunghezza non dovrebbe essere inferiore a 15/16 metri. In tal caso, per l'ingresso in acqua, si potrebbe optare per delle soluzioni ad angolo oppure una scalinata laterale su lato corto, in modo che resti spazio sufficiente per nuotare per tutta la lunghezza della vasca senza che questa venga disturbata e accorciata dalla presenza degli scalini. Quando non si ha spazio sufficiente per una lunghezza adeguata, si può optare per disposittivi di nuoto controcorrente.
     
  5. Negli spazi più piccoli anche una piscina di dimensioni ridotte, lunga 6/8 metri, può essere più che sufficiente e in grado di donare il famoso "effetto wow" finale. Anche in questo caso è comunque importante valutare bene le proporzioni fra il lato lungo e il lato corto. 
     
  6. Nei giardini di grandi dimensioni è bene puntare ad una piscina non inferiore a 17/20 metri di lunghezza dove poter progettare varie zone distinte adibite a scopi specifici: spiaggia relax, area idromassaggio, zona tuffi, ecc.
     
  7. Il lato corto, soprattutto in presenza di bambini o se si pensa che la piscina verrà utilizzata anche per giocare (pallanuoto o altro) dovrebbe avere una larghezza minima di 4/4.5 metri. In questo modo si avrà spazio suffciente per dimenarsi nell'acqua senza essere troppo sacrificati.
     
  8. Pensare la piscina anche in ottica di eventuali coperture, da installare  subito o in futuro. Queste infatti possono richiedere dello spazio aggiuntivo a seconda della tipologia scelta.

     

MINI PISCINE: LUSSO E DESIGN IN SPAZI CONTENUTI

Non serve un grande giardino per concedersi il piacere di una piscina. Le mini piscine, con superficie inferiore ai 20 m² (ad esempio 5x3 m o 4x2 m), rappresentano la soluzione ideale per chi dispone di piccoli giardini, cortili o terrazzi. Più che semplici vasche, sono veri elementi di design, pensati per trasformare anche gli spazi urbani in oasi di benessere.

Grazie ad accessori come idromassaggio, cromoterapia o lame d’acqua per il massaggio cervicale, queste piscine compatte offrono relax e stile senza rinunciare al comfort. Perfette per chi cerca eleganza e funzionalità, le mini piscine sono oggi sinonimo di lusso contemporaneo.

 

PROFONDITA' DELLA PISCINA

Quando si progetta una piscina, la profondità è un dettaglio che fa la differenza: non solo in termini di sicurezza, ma anche per comfort ed estetica. Le opzioni più diffuse sono tre. Il fondo piatto garantisce uniformità e praticità: con una profondità costante è perfetto per i giochi in acqua, l’acquagym e per i bambini. Il fondo con diverse altezze offre invece una doppia anima: una zona più bassa per rilassarsi e una parte più profonda per nuotare comodamente. Infine, per chi ama i tuffi, esiste la soluzione con “fossa” dedicata, un punto più profondo pensato per attività dinamiche.

Per il mondo delle piscine di design, come quelle a sfioro, la scelta ricade spesso su una profondità costante di circa 130 cm: elegante, funzionale e perfetta per un uso polivalente. Chi desidera aggiungere un tocco esclusivo può optare per aree a profondità ridotta (30–50 cm), vere e proprie zone “bagnasciuga” o spiaggette, ideali per il relax totale e per un effetto scenografico unico.

 

LE DIMENSIONI SONO SOLO L'INIZIO: 
RICHIEDI UNA CONSULENZA PERSONALIZZATA

Capire le diverse soluzioni di lunghezza, larghezza e profondità è il primo passo, ma il vero valore sta nel trasformare queste idee in un progetto concreto, studiato nei minimi dettagli. Dal 1988, Professione Piscina è il punto di riferimento per chi desidera una piscina a sfioro di alta gamma, elegante e funzionale. La nostra esperienza pluridecennale ci permette di affiancarti in ogni fase: dall’analisi delle tue specifiche esigenze fino alla realizzazione di spazi unici, capaci di integrarsi perfettamente nel paesaggio circostante.

Operiamo nelle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, territori che conosciamo a fondo e in cui abbiamo realizzato progetti esclusivi, sempre personalizzati e curati con attenzione sartoriale.

Se vuoi trasformare il tuo sogno in realtà, affidati ai nostri esperti: ti guideremo nella scelta della profondità, delle forme e dei dettagli che renderanno la tua piscina un luogo speciale.

 

Qual è la dimensione ideale di una piscina privata?

La dimensione ideale di una piscina non è standard, ma il risultato di un progetto personalizzato che Professione Piscina sviluppa ascoltando le tue esigenze. La dimensione perfetta per la tua oasi di relax dipende dall’uso che ne farai, dallo spazio disponibile e dall’armonia con il paesaggio circostante, garantendo una soluzione unica che valorizza la tua proprietà nelle Marche, in Umbria o in Abruzzo.

Quali sono le dimensioni minime di una piscina interrata?

Per una piscina interrata privata non esistono dimensioni minime richieste. Tuttavia, per garantire una buona fruibilità per un bagno rinfrescante o per il relax, una misura funzionale di partenza è di circa 3x6 metri. Anche in spazi ridotti, il nostro team è specializzato nel progettare soluzioni esclusive che massimizzano comfort ed estetica.

Quali sono le dimensioni di una piscina di 80 m²?

Una piscina di 80 metri quadrati si riferisce alla superficie totale dell’acqua e può avere forme diverse. La configurazione rettangolare più comune è 10x8 metri, ma come specialisti in progetti personalizzati, possiamo realizzare, per la stessa area, anche una corsia per il nuoto da 16x5 metri o un design a forma libera che si integri perfettamente con il tuo giardino.

Una piscina di 80 m² fa diventare la casa di lusso?

Una piscina di 80 m² può contribuire a far diventare una casa di lusso, ma da sola non è sufficiente. La classificazione catastale come abitazione di lusso dipende anche da altri fattori legati alla casa, come la superficie utile totale, la presenza di ampie aree esterne rispetto a quelle coperte, la cubatura dell’edificio o il rapporto tra il costo del terreno e quello della costruzione. In pratica, una piscina di queste dimensioni può influire sulla classificazione dell’immobile solo se l’abitazione soddisfa anche altri requisiti legali; altrimenti viene considerata una piscina standard e non innalza la casa a categoria di lusso.

Quanto spazio serve per una piscina?

Lo spazio minimo necessario per realizzare una piscina può essere anche molto ridotto, soprattutto se l’obiettivo è utilizzarla come luogo di relax e rinfrescamento. Oltre alle dimensioni della piscina stessa, è importante considerare l’area circostante per la pavimentazione e la zona solarium: in generale, si consiglia almeno un metro intorno a ogni lato per la pavimentazione e almeno due metri per la zona solarium con lettini. Un progetto personalizzato permette di sfruttare efficacemente anche spazi piccoli, senza rinunciare al piacere dell’acqua, del sole e del comfort della piscina.

Qual è la profondità ideale per una piscina?

La profondità ideale di una piscina dipende dall’uso previsto. Per un uso familiare, si consiglia generalmente una profondità tra 120 e 130 cm, garantendo un utilizzo comodo e sicuro. Se si desidera una zona per i tuffi, la profondità dovrebbe essere di almeno 2–2,5 metri. Per una zona a spiaggia integrata nella piscina, l’altezza dell’acqua solitamente varia tra 20 e 40 cm.